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Le associazioni di persone che svolgono professioni non riconosciute. Formazione per professioni non riconosciute Negli ultimi anni, in Italia, sono nate varie associazioni che intendono rappresentare quanti svolgono professioni non riconosciute, incluse quelle dell'orientamento. La prima parte di questo articolo prova a elencare alcuni elementi da tener presente nel valutare queste iniziative. (NOTA 1) Alcune di queste associazioni raccolgono i propri iscritti in elenchi chiamati albi / registri o elenchi. Qual è il valore di tali albi/registri/elenchi (d'ora in poi indicati per brevità come albi)? Come sappiamo in Italia alcune professioni (ad esempio medico, psicologo, architetto, odontoiatra, promotore finanziario, revisore contabile, etc. NOTA 2) sono regolamentate per legge, vale a dire che per poterle svolgere è indispensabile ottenere una abilitazione e iscriversi a un albo (cioè a un registro pubblico di coloro che sono abilitati per legge allo svolgimento di una determinata professione) la cui costituzione è prevista dalla legge. Per ottenere l'abilitazione e iscriversi a tali albi sono necessari determinati requisiti, ad esempio per molte professioni regolamentate è necessario aver conseguito una determinata laurea, aver svolto un tirocinio e superato un esame di stato. La legge punisce sia l'attribuirsi falsamente i titoli delle professioni regolamentate per legge (ad esempio dichiararsi medico senza esserlo, vedi art. Art. 498 codice penale Usurpazione di titoli o di onori NOTA 3) sia svolgere le professioni regolamentate senza essere abilitati e iscritti ai relativi albi (ad esempio la prescrizione di medicinali, anche da banco o omeopatici, da parte di un non medico, vedi articolo 348 del codice penale Abusivo esercizio di una professione NOTA 4). Le professioni dell'orientamento non sono regolamentate per legge, pertanto chiunque può dirsi ‘orientatore', ‘consulente di orientamento', etc. e presentarsi sul mercato senza bisogno di requisiti particolari e senza rischiare l'usurpazione del titolo descritta dall'art.498 citato. Nello svolgere professioni non regolamentate (ad esempio ‘orientatore', ‘consulente di orientamento', ‘pedagogista', ‘counselor', ‘mediatore', ‘informatico', etc.) è invece necessario fare attenzione a non svolgere attività che la legge riserva a professioni regolamentate, ad esempio l'utilizzazo di test di personalità durante un bilancio di competenze costituisce una violazione dell'art. 348 citato perché l'utilizzo di test di personalità è riservato a psicologi (vedi l'articolo L'esercizio abusivo della professione di psicologo in http://www.orientamento.it/orientamento/6z.htm). Per quanto possa sembrarci strano, è possibile dare il nome di albo a qualunque elenco di persone con requisiti particolari (anche i più fantasiosi, ad esempio ‘Albo di tutti coloro il cui nome inizia con la lettera ‘A', oppure ‘Albo di tutti quelli del segno del Capricorno'). Possiamo a questo punto rispondere alla domanda iniziale sul valore di albi, registri o elenchi riferiti a professioni non riconosciute: tali albi/registri/elenchi non hanno alcun valore legale, nel senso che l'iscrizione a tali albi/registri/elenchi non dà diritto a privilegi legali specifici e in particolare non costituisce requisito per poter svolgere quella determinata professione. Dal momento che non hanno alcun valore legale, qual è allora il motivo per cui tali associazioni chiamano albi o registri gli elenchi dei propri iscritti? I motivi possono essere diversi; ne cito due a titolo esemplificativo. 1. l'iscrizione agli albi/registri previsti per legge costituisce un segnale di buona professionalità (gli iscritti hanno ottenuto una abilitazione al termine di un percorso formativo e lavorativo previsto dalla legge). Per le associazioni non riconosciute, chiamare l'elenco dei propri iscritti ‘albo' o ‘registro' può indicare la volontà di raccogliere nell'associazione e dare visibilità verso soggetti esterni (committenti, utenti dei servizi, altri operatori del settore) solo a operatori competenti (definiti qui come capaci di svolgere una determinata professione secondo uno standard ottimale predefinito). Prima di iscriversi a tali albi è però necessario valutare attentamente quali sono i requisiti richiesti per l'iscrizione. Ad esempio per iscriversi:
L'identificazione di operatori competenti è un tema che non può essere trattato in due righe, e perciò rimando al mio articolo Alla ricerca della competenza in http://www.orientamento.it/orientamento/8d.htm ; in concreto è necessario sempre bilanciare accuratezza e costo della rilevazione (l'accuratezza della rilevazione è in genere proporzionale al costo dell'assessment, per cui in pratica sono legittimi anche indicatori intermedi, sistemi cioè che, pur avendo un certo margine di errore hanno un costo contenuto). Fatta questa premessa, possiamo dire che probabilmente nel caso A la percentuale di operatori competenti, a parità di altre condizioni, sarà maggiore (personalmente nell'orientamento ritengo fondamentali l'esperienza e l'autoformazione). Nei casi B e C avremo un albo che raccoglie operatori ben formati, ma non necessariamente competenti, mentre nel caso D (e nel caso E addizionale in cui sia sufficiente solo pagare una semplice quota di iscrizione) la percentuale di operatori non competenti e non ben formati sarà probabilmente maggiore. Se si desidera iscriversi a un albo non riconosciuto dalla legge è necessario fare attenzione a questi parametri perché altrimenti si rischia di trovarsi iscritti in albi che raccolgono anche operatori che non hanno mai svolto neanche 1 ora di attività e in questi casi la visibilità che si acquista verso l'esterno rischia di essere solo negativa. Più in generale, secondo me una associazione che volesse raccogliere tutti gli operatori competenti di un determinato settore non dovrebbe svolgere attività formativa e, se la svolgesse, non dovrebbe subordinare l'iscrizione all'associazione alla frequenza di attività formative organizzate direttamente. Formare a svolgere una determinata professione e riconoscere la professionalità di operatori già sul mercato sono due obiettivi diversi, potenzialmente conflittuali. 2. Anni fa un mio amico (mai recitato e mai fatto corsi di recitazione) aveva acquistato una tessera dove era scritto. ‘L'associazione Xy dichiara che il Sig. CZ è un ATTORE'. Il mio amico sperava, presentando la tessera, di impressionare qualche ragazza e di avere accesso gratuito a concerti e spettacoli, mentre l'associazione faceva soldi smerciando una patacca. La normativa sulle professioni riconosciute è complessa e sconosciuta a molte persone (fra cui una parte di committenti, utenti dei servizi, altri operatori del settore). Può darsi che qualche associazione giochi su tale ignoranza per vendere l'iscrizione al proprio albo o ai corsi che permettono l'iscrizione al proprio albo e, ugualmente, che almeno una parte di coloro che si iscrivono a albi/registri i cui unici requisiti di accesso sono pagare una quota di iscrizione o frequentare un corso siano alla ricerca di una scorciatoia per acquisire visibilità sul mercato. Anche in questi casi, per evitare di trovarsi in cattiva compagnia, è estremamente importante che gli operatori competenti facciano attenzione a quali sono i requisiti di iscrizione agli albi a cui vorrebbero iscriversi. La democrazia interna in associazioni di persone che svolgono professioni non riconosciute. Una associazione è, per definizione un raggruppamento di più persone per uno scopo comune di natura non commerciale. Un altro elemento da tener presente, se volete poter dire la vostra e contribuire alle iniziative dell’associazione a cui avete deciso di iscrivervi, è il livello di democrazia interna. Alcune associazioni sono infatti organizzazioni chiuse e strutturate come delle monarchie: l’ammissione è subordinata alla volontà del Presidente e dei suoi collaboratori più stretti e solo il Presidente e collaboratori prendono decisioni, mentre tutti gli altri soci fanno parte del fondale. Alcuni parametri per rendersi conto del livello di democrazia interno sono i seguenti (la prima opzione è quella che assicura maggiore democrazia interna, la seconda quella minore):
Formazione per professioni non riconosciute. Creare nuovi profili professionali è facile. Ad esempio potrei mettere a punto corsi di formazione (con o senza relativi albi) per (provo a inventare) ‘orientatore parcheggista' descritto come ‘la figura professionale che segnala all'automobilista i parcheggi liberi e ne dirige la manovra per raggiungerli' oppure ‘ migliorist' descritto come ‘la figura professionale che tramite il colloquio ti migliora l'esistenza'. Nei casi in cui ci si vuole iscrivere a un corso di formazione per una professione non riconosciuta (con o senza iscrizione a un albo autogestito) è necessario verificare se le figure che vengono formate hanno uno spazio di mercato. Per questo è utile verificare se le figure che vengono formate compaiono nei repertori professionali più accreditati, come ad esempio alcuni di quelli elencati alla pagina Profili e repertori professionali. Dove trovarli su internet http://www.orientamento.it/risorse/repertori.htm . Anche nel caso in cui vi compaiono, non è detto che lo spazio di mercato sia sufficientemente ampio da permettere il sostentamento di tutti coloro che vengono formati. Alcune delle figure professionali non regolamentate proposte negli ultimi anni avevano scarse possibilità di affermarsi sul mercato, altre erano sovrapposte ad altre figure già esistenti. Come valutare la qualità della formazione? Uno dei principali elementi è dato dai docenti: è indispensabile sapere chi sono, verificare che abbiano una preparazione specifica nella materia a cui è dedicato il corso (nel nostro caso nell'orientamento) e quale parte esattamente svolgeranno del corso (in corsi universitari può capitare che il docente di grido svolga solo 1-2 lezioni e tutte le altre siano affidate a giovani assistenti). Nei corsi a distanza è necessario sapere chi ha preparato i materiali per la formazione. Senza queste informazioni si fa un acquisto al buio. E’ utile anche chiedere una valutazione a chi ha già frequentato il corso. NOTE 1. Le informazioni di tipo giuridico sono state attentamente verificate, tuttavia vista la complessità della materia non si risponde di eventuali errori e inesattezze. 2. Le professioni regolamentate dalla legge si dividono in protette e riconosciute. Le professioni protette sono quelle per cui è prevista la costituzione di un ordine professionale. Al momento sono 28, fra le quali: 1.Agronomi, Forestali, AF Junior, Zoonomi, Biotecnologi agrari 2.Agrotecnici e Agrotecnici Laureati 3.Architetti e Architetti Junior 4.Biologi e Biologi Junior 5.Chimici e Chimici Junior 6.Geologi e Geologi Junior 7.Geometri e Geometri Laureati 8.Ingegneri e Ingegneri Junior 9.Periti Agrari e Periti Agrari Laureati 10.Periti Industriali e Periti Industriali Laureati 11.Tecnologi Alimentari 12.Infermieri Professionali 13.Medici Chirurghi 14.Medici Veterinari 15.Odontoiatri 16.Ostetriche 17.Psicologi e Psicologi Junior 18.Tecnici di radiologia medica 19.Farmacisti 20.Commercialisti (Dottori) 21.Avvocati 22.Ragionieri e Periti Commerciali 23.Consulenti del Lavoro 24.Consulenti in Proprietà Industriale 25. Giornalisti. Le professioni riconosciute sono quelle disciplinate dalla legge per le quali, tuttavia, si richiede solo l'iscrizione in Registri, Albi, Ruoli o Elenchi tenuti presso C.C.I.A.A., Ufficio Italiano Cambi oppure dalle Autority di controllo quali CONSOB e ISVAP, senza che sia necessaria la costituzione di un Ordine. Queste professioni sono le seguenti: 1.Agenti di Affari in Mediazione 2.Agenti di Assicurazione 3.Agenti e Rappresentanti di Commercio 4.Agenti in Attività Finanziaria 5.Mediatori Creditizi 6.Mediatori o Broker di Assicurazione 7.Periti Assicurativi 8.Promotori Finanziari 9.Revisori Contabili (Fonte: sito AEC Underwriting). 3. Art. 498 Codice penale. Usurpazione di titoli o di onori 4. Art. 348 Codice penale. Abusivo esercizio di una professione
Copyright Leonardo Evangelista 2010, p.IVA 04452010483. Collocato sul sito il 6 aprile 2010. Ultima modifica 19 aprile 2010. E' vietata la riproduzione non autorizzata. Vai al sito http://www.orientamento.it/
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